Omelie di Mons. Antonio Donghi

29 ottobre 2014

XXVI DOMENICA T.O. – ANNO A – 05 Ottobre 2014

Filed under: j. Ottobre 2014, j. Ottobre 2014 — papolino25 @ 21:29

Letture: Is 5,1-7 Fil 4,6-9 Mt 21,33-43

OMELIA

images (1)L’esperienza cristiana è legata alla storia.

Il Dio della rivelazione si comunica all’uomo attraverso gli avvenimenti quotidiani perché egli vuol dialogare con la concretezza dell’uomo e Gesù, questa mattina, attraverso la parola che abbiamo ascoltata vuol educarci a come costruire la nostra storia vivendola nella speranza e nella fiducia.

Se i testi di questa mattina ci richiamano direttamente alla storia di Israele e alle vicende concrete che l’hanno qualificata noi possiamo leggervi un significato più profondo che è quello di comprendere il rapporto che Dio vuole stabilire con l’umanità.

Se per un certo verso al nostro sguardo in modo immediato appare la storia di Israele, dall’altra noi scopriamo la storia di ogni uomo nel cammino nel tempo.

Infatti, se guardiamo attentamente, il cammino che ci è stato offerto – specie nella lettura del Vangelo – ci accorgiamo di un criterio che anima la storia: nella infedeltà dell’uomo Dio è sempre fedele. Per cui potremmo rileggere tutta la Scrittura di questa mattina come il canto, non solo alla vigna – genere letterario -, ma il canto alla fedeltà di Dio che è molto più ricca, molto più feconda, molto più dinamica delle infedeltà degli uomini.

L’uomo è facilmente catturato dalle sue infedeltà, il credente è affascinato dalla fedeltà di Dio e, quando l’uomo si lascia avvolgere dalla fedeltà di Dio, non c’è situazione in cui non affiori una profonda esperienza di speranza.

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