Omelie di Mons. Antonio Donghi

28 giugno 2009

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno B – 28 giugno 2009

Filed under: a. Giugno 2009, Omelie Anno 2009 — papolino25 @ 16:12

Letture del giorno: Sap 1,13-15; 2,23-4                2 Cor 8,7.9.13-15                  Mc 5, 21-43

OMELIA

Gesu e gli Apostoli sulla Barca in mareDomenica scorsa Gesù ci invitava, davanti al travaglio della storia o agli interrogativi che nell’ambito stesso della Chiesa potevano emergere, di avere un unico orientamento: fissare Dio, perché attraverso lo sguardo rivolto al Maestro il discepolo sarebbe ritornato nella speranza.

La storia è trambusto, la contemplazione è calma interiore.

In questa contemplazione del Maestro questa mattina, Gesù, attraverso il brano dell’evangelista Marco ci dice di fare un passo più avanti: chiunque abbia lo sguardo del cuore profondamente orientato al Cristo “esistenzialmente guarisce” ed ha il gusto inesauribile della vita: la Risurrezione.

Infatti se guardiamo attentamente il brano evangelico udito ci accorgiamo che attraverso i due miracoli ci è descritta tutta la storia di Gesù. L’ Evangelista è consequenziale nel suo discorso: dopo averci orientato lo sguardo del cuore verso il Signore e averci ricolmato di stupore: “Chi è costui al quale il mare e il vento obbediscono?” ci dice: segui la vita del Maestro!

La vita del Maestro – usando la bella immagine del Nuovo Testamento – è colui che fu profeta in parole ed opere, colui che attraverso i miracoli dava la guarigione all’uomo, ma soprattutto seguendo fino in fondo la storia di Gesù, si sarebbe goduto della sua risurrezione. Infatti se guardiamo attentamente il modo con il quale Gesù fa risorgere quella ragazza è lo stesso linguaggio che noi vediamo nei racconti più antichi della risurrezione. Come Gesù è risorto stando alle narrazioni di Matteo? Il Padre ha preso per mano Gesù morto e lo ha fatto risorgere.

(more…)

Annunci

21 giugno 2009

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Anno B – 21 Giugno 2009

Filed under: a. Giugno 2009, Omelie Anno 2009 — papolino25 @ 16:42

Letture del giorno: Gb 38,1.8-11              2 Cor 5,14-17             Mc 4,35-41

OMELIA

Cercare Dio...Il mistero eucaristico ci ha collocati nella storia di Dio realizzando il principio di Gesù che domenica scorsa ci regalava “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Il cristiano nel cammino della fede sa di godere nella freschezza dell’onda della storia di Dio che gli dà speranza in ogni frammento di vita.

Ma davanti a questa meravigliosa realtà l’uomo, soprattutto quando si lascia permeare dalla storia, ha un grosso interrogativo: dove sei Signore?

Quello che emerge nell’affermazione dei discepoli è qualcosa che continuamente ascoltiamo dentro e fuori di noi: dove è Dio davanti al travaglio del mondo? L’Evangelista attraverso l’immagine del mare, del lago, vuol dire l’esperienza della storia: il mondo, la vita. Il fatto che la barca a sua volta sia piena d’acqua è il mistero della Chiesa che fa acqua e quindi, davanti a questa realtà, l’uomo si pone la domanda: dove sei Signore? E’ qualcosa che dialetticamente è presente nella vita del discepolo: da una parte è profondamente convinto che il Signore è presente nella storia, dall’altra l’uomo avverte tutta la problematicità fuori e dentro di lui per cui, spesse volte, in modo più o meno implicito o esplicito come i discepoli diciamo: Maestro non ti importa che stiamo per andare a fondo? Siamo perduti!

Allora da quel rimprovero di Gesù nei confronti dei discepoli noi veniamo condotti dall’Evangelista a contemplare il Maestro. E’ il metodo che noi dovremmo giorno per giorno acquisire.

Davanti agli interrogativi che la storia ci offre Gesù ci dice: “Contemplami e contemplandomi troverai la soluzione” . E come Gesù oggi si è presentato? Ecco due passaggi che ci possono aiutare a ritrovare speranza nel turbinio della storia. Sicuramente, ed è il primo elemento, il brano così come letterariamente narrato è almeno inverosimile per un principio molto semplice: come una persona riesce a dormire su un cuscino e quando c’è la tempesta sul lago e la barca è piena d’acqua?

Se uno ci pensa anche solo un momento dice che non è possibile e già questo contesto ci dice che quando noi vogliamo comprendere, Gesù speranza nella nostra vita, dobbiamo fare una salto di qualità, passare da quello che è l’immediatezza storica a qualcosa di più grande perché (ed è questo il secondo passaggio) in quel Gesù che dorme a poppa su un cuscino c’è tutta la soluzione.

Cosa vuol dire l’Evangelista con l’immagine del dormire? Noi sappiamo come gli evangelisti narrando la storia di Gesù contemplano sempre la morte e la risurrezione.

(more…)

14 giugno 2009

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO Anno B – 14 Giugno 2009

Filed under: a. Giugno 2009, Omelie Anno 2009 — papolino25 @ 16:47

Letture del giorno: Es 24,3-8                    Eb 9,11-15                 Mc 14,12-16.22-26

OMELIA

Corpo e sangue di CristoIl cristiano cammina nel tempo godendo delle tre Persone divine che abitano nella sua persona: è quello che la Chiesa ci regalava domenica scorsa nella festa della Santissima Trinità.

Il cristiano ha il gusto della divina Presenza come criterio attorno al quale far ruotare la propria storia; d’altra parte l’uomo è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio e, nell’evento battesimale, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono dinamici in noi: la sua vita è ormai la storia della Santissima Trinità.

E’ una convinzione questa che dovrebbe sempre più radicarsi nel nostro spirito. Ora, perché tale esperienza possa effettivamente essere significativa e feconda nell’itinerario feriale, il Cristo ci dona se stesso nell’evento eucaristico.

L’Eucaristia è la vitalità perenne, finché siamo nel tempo, di questa vita trinitaria.

Quando noi ci accostiamo all’Eucaristia sentiamo vivaci le tre Persone divine che in noi si rallegrano, esultano e ci danno il gusto dell’ebbrezza della vita….ma qual è la parola che questa mattina la Chiesa ci vuol regalare perché la celebrazione dell’Eucaristia sia la vivacità divina dentro di noi? Abbiamo notato come tutti e tre i testi hanno una parola in comune, la parola “alleanza”.

Il testo dell’Esodo ci ha parlato del sangue dell’alleanza – testo ripreso da Gesù nel racconto dell’ultima cena –  che si ritraduce in quella meravigliosa contemplazione di Cristo dell’autore della lettera agli Ebrei “mediatore della nuova alleanza”.

Il mistero eucaristico è il mistero dell’alleanza di Dio con il suo popolo. Ma cosa vuol dire questa parola che nel linguaggio indica un rapporto tra persone? Delle persone, delle società, degli stadi fanno alleanza! Creano un rapporto concorde e reciproco….ma quando ci accostiamo alla storia di Dio le cose sono totalmente diverse!

(more…)

7 giugno 2009

SANTISSIMA TRINITA’ Anno B – 07 Giugno 2009

Filed under: a. Giugno 2009, Omelie Anno 2009 — papolino25 @ 17:01

Letture del giorno: Dt 4,32-34.39-40                   Rm 8,14-17                Mt 28,16-20

OMELIA

SS. Trinità - RubliovIl cammino che il tempo di Pasqua ci ha offerto, ci ha progressivamente introdotti nella personalità di Gesù, ma il mistero che qualifica Gesù è così grande che il Maestro stesso, al termine del Vangelo di questa mattina, ci ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei secoli”. Il Signore è rimasto in mezzo a noi per attirarci progressivamente nella sua esistenza: è il senso stesso della nostra vita.

Quando noi ci poniamo la domanda quale valore abbia la nostra vita noi intuiamo chiaramente come essa sia una continua attrazione nel mistero di Dio; quando nel brano evangelico abbiamo sentito quell’espressione a noi sommamente nota “battezzare nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo” Gesù ci dice che in quella formula “battezzare” c’è il mistero della attrazione continua nelle tre Persone divine.

Battezzare non è porre un rito, ma dire un processo di vita che qualifica per tutta la storia e per l’eternità il soggetto: una attrazione inesauribile nelle tre Persone divine. La bellezza dell’essere discepoli è entrare in questo continuo processo dove il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ci attirano a sé e ci trasfigurano in sé.

Il battesimo non è un rito, è il mistero della continua nostra trasfigurazione nelle tre Persone divine. Ecco perché Gesù ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei secoli” perché quando l’uomo sarà veramente trasfigurato nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo,  noi in semplicità dobbiamo dire “noi”….non è l’eternità beata? L’eternità beata è realizzare in pienezza quella attrazione nella fede e nel sacramento che si è iniziata nella storia. L’eternità è questo fascino trasfigurante di Dio che sarà veramente inesauribile…ecco perché il Signore ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni” perché da me dovete imparare a lasciarvi prendere nel mio mistero!

Il cristiano infatti quando vuol entrare nello specifico della sua storia e della sua esistenza intravede questa affascinante avventura: fin dal mattino di ogni giornata c’è una attrazione: il Padre, nella potenza dello Spirito Santo, ci attira a Cristo perché Cristo, attraverso la potenza dello Spirito Santo, ci faccia accedere al volto ineffabile del Padre.

Non è quella formula molto semplice che la Chiesa dal quarto secolo in poi ci ha regalato e che noi ripetiamo sia nella vita di preghiera personale che nella vita di preghiera ecclesiale: “Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo” dove questa formula da una parte dice la fonte della nostra vita, dice il cammino dell’istante e ci fa intravedere la trasfigurazione?

(more…)

Blog su WordPress.com.