Omelie di Mons. Antonio Donghi

11 febbraio 2013

V DOMENICA DEL T.O. ANNO C – 10 Febbraio 2013

Filed under: b. Febbraio 2013 — papolino25 @ 22:12

Letture: Is 6,1-2.3-8        1Cor 15,1-11        Lc 5,1-11

OMELIA

198Conoscere Gesù è riscoprire il senso della nostra vita.

E’ un’esperienza che la Chiesa si ripropone ogni domenica poiché il criterio fondamentale della nostra esistenza è uno solo: Gesù divenga vita della nostra vita.

Di fronte a questo meraviglioso orizzonte oggi Gesù ci insegna il metodo per poter accedere a questa conoscenza di Gesù che è l’anima della nostra anima. L’espressione con la quale Gesù si rivolge a Pietro dicendogli d’andare a pescare – a cui risponde Pietro con quella forte espressione: “Sulla tua parola lancerò le reti” –  ci aiuta ad entrare nel metodo del Vangelo.

Gesù ci dice: ciò che è evidente agli occhi degli uomini non è evidente per il credente perché, per il credente, è evidente solo ciò che nasce da Gesù.

Infatti se dovessimo in prima lettura accostarci a questo dialogo tra Gesù e Pietro noi, in modo immediato, potremmo avere questa reazione: Gesù nelle narrazioni evangeliche ci è presentato come figlio del falegname. Pietro insieme a Giovanni e Giacomo è pescatore. Sono due professioni completamente diverse. Se noi avessimo come criterio l’esperienza umana, davanti all’invito di Gesù di lanciare le reti, Pietro gli avrebbe potuto dire: “salviamo le competenze, tu sei il falegname non puoi dare un ordine ad un pescatore!” Ma quando entriamo nel Vangelo le evidenze umane non esistono più.. e qui entriamo nel nucleo del Vangelo che oggi ci deve appassionare: che cosa ha spinto Pietro ad affermare “sulla tua parola lancerò le reti”?

(more…)

Annunci

4 febbraio 2013

IV DOMENICA DEL T.O. ANNO C – 03 Febbraio 2013

Filed under: b. Febbraio 2013, Omelia anno 2013 — papolino25 @ 20:52

Letture: Ger 1,4-5. 17-19    1 Cor 12,31-13,13    Lc 4,18

OMELIA

icona_russa_pantocratorLa conoscenza di Gesù desiderio e fascino di ogni credente passa attraverso l’esperienza della preghiera, del silenzio, di quell’ascolto di cui Gesù ci parlava domenica scorsa e, quando l’uomo vive questi profondi sentimenti, il suo cuore è pieno di stupore.

Oggi ci troviamo di fronte ad un cambiamento di orizzonte: quelli che, nel contesto della sinagoga, erano stati affascinati da Gesù oggi tentano di ucciderlo.. poiché non sanno accogliere Gesù come il profeta, come la parola del Padre per la realizzazione della vita dell’uomo.

Quello stupore diventa reazione negativa…. eppure nella figura di Gesù profeta si realizzava quella fedeltà divina nella quale ogni uomo è chiamato a ritrovare sè stesso, ma perché c’è stato questo cambiamento nell’atteggiamento degli ascoltatori?

E la risposta la possiamo cogliere nelle affermazioni che gli oranti della sinagoga avevano in sè stessi: “non è costui il figlio di Giuseppe?” Dal senso di trascendenza in cui essi si trovavano nella preghiera silenziosa della sinagoga sono passati alla lettura storicistica di Gesù, dal gusto della gloria ad una lettura drammaticamente concreta. In quel momento si è realizzato un passaggio che ha impedito a loro di accogliere Gesù come profeta.

(more…)

2 febbraio 2013

III DOMENICA DEL T.O. ANNO C – 27 gennaio 2013

Filed under: a. Gennaio 2013, Omelia anno 2013 — papolino25 @ 11:39

Letture: Ne 8,2-4.5-6.8-10 1 Cor 12,12-30 Lc 1,1-4; 4,14-21

OMELIA

1058733820Il tempo nel quale noi costruiamo la nostra vita ha come meta lo sviluppo della conoscenza di Gesù.

La bellezza della vita è il fascino d’essere ammaestrati dal Maestro e, questa esperienza, ci ha condotto a scoprire il gusto di sentirci profondamente amati da Dio in uno stile di gioiosa e coraggiosa obbedienza.

È quel fascino di Gesù che penetra dentro di noi e determina la nostra interiorità.

Oggi, l’evangelista Luca, ci vuole aiutare a ritrovare un metodo attraverso il quale questa conoscenza di Gesù possa essere sempre più viva e più vivace; il brano evangelico che abbiamo ascoltato colloca l’inizio della vita pubblica di Gesù nella sinagoga.

Questo particolare brano caro all’evangelista Luca può diventare, per noi, lo strumento perché questa affascinante e trasfigurante conoscenza di Gesù possa veramente fiorire in noi.

Cos’è la sinagoga?

Se noi per un momento ci soffermiamo sul clima della sinagoga noi ritroviamo lo strumento per maturare nella conoscenza di Gesù. La sinagoga innanzitutto è il desiderio di stare alla presenza del Dio che parla. Non è infatti possibile conoscere Gesù se, come criterio normale della vita, non stiamo davanti alla maestà di Dio; è l’atteggiamento che dovrebbe qualificare la nostra esistenza: come posso conoscere Dio che viene, se non stò alla presenza di Dio?

Noi qualche volta siamo più presi dalla operatività e, quindi, non abbiamo il gusto anche nell’ascolto della Parola di essere persone che si lasciano affascinare da una Presenza.

E’ molto bello l’inciso redazionale dell’evangelista Luca il quale dice: “nella sinagoga gli occhi di tutti erano fissi su di lui”.

Gesù aveva letto un brano del profeta Isaia, ma all’assemblea guardava lui…..

(more…)

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.