Omelie di Mons. Antonio Donghi

30 marzo 2015

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B – 08 Febbraio 2015

Filed under: a. Gennaio 2015, Omelie anno 2015 — papolino25 @ 20:43

Letture: Gb 7,1-4.6-7 1Cor 9,16-19.22-23 Mc 1,29-39

OMELIA

jesus-rebuking-demonNel nostro itinerario di conoscenza di Gesù domenica scorsa Egli si è presentato a noi come la parola del Padre che libera l’uomo dalle sue chiusure. La bellezza di conoscere Gesù è la bellezza di lasciarci liberare dalla sua presenza e questa mattina la parola che il Maestro ci ha rivolta ci insegna a comprendere cosa significhi essere uomini liberi.

Se Gesù nei confronti di quell’ ammalato che possedeva uno spirito impuro gli ha regalato la sua libertà togliendogli tutti i drammi delle sue chiusure, Gesù oggi ci vuole aiutare a entrare nel suo cuore libero perché anche noi possiamo regalare libertà ai fratelli. L’uomo è grande perché libero, e l’uomo è libero perché è continuamente liberato da Colui che è la libertà per eccellenza: Gesù Cristo Figlio di Dio. L’evangelista Marco nella descrizione che abbiamo udita ci presenta la radice della libertà di Gesù attraverso due coordinate che ci permettono di entrare nell’intimità del cuore del Maestro.

In quella solitudine orante con il Padre egli porta i drammi della storia degli uomini.

L’uomo è libero perché nel rapporto con Dio è solidale con gli uomini, due realtà tra loro strettamente collegate, per cui davanti al rimprovero di Pietro “Tutti ci cercano” il cuore di Gesù è talmente libero da dire: “Andiamocene altrove”. L’uomo libero non è legato allo spazio e al tempo, l’uomo libero cammina nello spazio e nel tempo senza avere fissa dimora, è la libertà, che è nel cuore dell’uomo e che siamo chiamati a sviluppare.

Innanzitutto Gesù è libero nella comunione con il Padre e questo l’evangelista ce lo dipinge con quella frase  in cui si afferma che si ritira al mattino presto a pregare nella solitudine. In questa breve affermazione evangelica troviamo la matrice della libertà: andare nella solitudine a pregare è andare all’origine della propria esistenza, è andare ad abbeverarsi alla sorgente della propria identità e porsi in atteggiamento di ascolto.

(more…)

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B – 25 Gennaio 2015

Filed under: a. Gennaio 2015, Omelie anno 2015 — papolino25 @ 20:31

Letture:  Gn 3,1-5.10 1Cor 7,29-31 Mc 1,14-20

OMELIA

C05-wwIl desiderio di conoscere in modo sempre più profondo la persona di Gesù accompagna tutto il nostro cammino nella vita. Vivere e conoscere Gesù per noi è una cosa sola poiché conoscere Gesù è acquisire quella sapienza interiore che è speranza, coraggio e fiducia in ogni frammento della nostra esistenza. Oggi Gesù ci indica il metodo per poter accedere a quella conoscenza interiore che deve caratterizzare la nostra esistenza . Questa conoscenza avviene in un dialogo tra la condiscendenza di Dio e l’accoglienza attiva e meravigliosa da parte dell’uomo.

Infatti, Gesù chiama i discepoli perché siano il sacramento interiore di questo dialogo; tutta la bellezza della fede è un dialogo tra il Dio che è innamorato dell’uomo e l’uomo che gode di lasciarsi innamorare da Dio. È’ un’esperienza, questa, che sintetizza in modo profondo l’esperienza di chiunque che, nella storia quotidiana, voglia essere discepolo del Maestro divino.

Innanzitutto il dialogo parte da Dio:  “Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino!”

Dio diventa tempo, Dio diventa spazio per poter entrare nell’esistenza dell’uomo.

Il dialogo parte dall’amore di Dio per l’uomo.

(more…)

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B – 18 Gennaio 2015

Filed under: a. Gennaio 2015, Omelie anno 2015 — papolino25 @ 20:25

Letture:  1Sam 3,3-10.19 1Cor 6,13-15.17-20 Gv 1,35-42

OMELIA

1sam010Il Padre ci regala il tempo perché possiamo lentamente conoscere il Cristo.

La bellezza della vita è un cammino continuo attraverso il quale cresciamo nella conoscenza di Gesù e, questa mattina, l’autore evangelico ci dice che dobbiamo rimanere con lui. Il cristiano nel cammino del tempo impara a conoscere Gesù dimorando in Gesù e con Gesù. E’ quella  conoscenza più profonda che abbiamo della persona del divin Maestro: chi non rimane con lui, chi non entra nella sua azione, chi non si lascia guidare dal suo Spirito non lo conoscerà mai. È’ solo nell’intimità con il Maestro che la persona di Gesù entra nella nostra esistenza: il cristiano abita in Gesù e rimanendo in lui, noi, questa mattina risentiamo l’annuncio che Giovanni il Battista ci ha regalato e che ci dice chi sia Gesù; come domenica scorsa risentivamo la voce del Padre: “Tu sei mio figlio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento” Questa mattina risentiamo la voce di Giovanni: “Ecco l’agnello di Dio!”, ecco colui che genera l’armonia del mondo. La bellezza del rimanere in Gesù, la bellezza di rimanere legati alla sua persona, la bellezza di accedere alla sua intimità è ritrovare l’armonia della vita.

Ma cosa Giovanni il battezzatore vuole dirci con quell’espressione “Ecco l’agnello di Dio!”? E allora emergono tre sfaccettature di questa espressione nella quale noi siamo chiamati ad entrare se vogliamo ritrovare l’armonia: chi sta con Gesù è nella quotidiana armonia della vita.

(more…)

BATTESIMO DEL SIGNORE  – Anno B – 11 Gennaio 2015

Filed under: a. Gennaio 2015, Omelie anno 2015 — papolino25 @ 20:15

Letture:  Is 55,1-11 1 Gv 5,1-9 Mc 1,7-11

OMELIA

downloadDio è entrato nella storia dell’uomo perché l’uomo si ponesse sempre in ricerca del grande mistero della sua esistenza: è la bellezza del cammino che il tempo del Natale ci ha offerto perché la grandezza dell’uomo è vivere sempre in stato di ricerca. Che l’uomo, nella sua ricerca non sarà mai deluso, lo abbiamo poc’anzi accolto dai testi della Scrittura: Dio innesca nell’uomo il senso della ricerca e Dio stesso gli rivela il contenuto della sua ricerca: il mistero di Gesù morto e risorto.

In quella voce che si ascolta dal cielo c’è la risposta che Dio Padre offre all’uomo quando questi si mette in cammino verso il senso della sua vita e, in questo percorso, cogliamo una meravigliosa circolarità: Dio Padre in noi ci dà la sete del Vero, ci mette in cammino e disseta questa nostra sete con la rivelazione: “Tu sei il mio figlio, l’amato, in te ho posto il mio compiacimento”. E’ bello soffermarsi su questa rivelazione che il Padre ci offre perché la bellezza della ricerca è il volto di Gesù, attraverso il quale contempliamo il volto del Padre.

Soffermiamoci sulla prima formulazione: tu sei il mio figlio!

In questo cogliamo come l’immagine del Figlio riproduca la rivelazione della storia della salvezza. Quello che il profeta Isaia ci ha offerto nel sogno dei tempi messianici è chiaramente presente nella figura di Gesù; in quel “figlio” c’è l’immagine generativa di Dio che fa nuova l’intera umanità. L’uomo in ricerca entra in questi tempi meravigliosi, in Gesù l’umanità è riconciliata, abitando in Gesù l’uomo trova se stesso, gustando la presenza di Gesù l’uomo è nella speranza al di là di ogni tribolazione. In quel”Tu sei mio figlio!”  l’uomo si sente profondamente generato in e da questo mistero ineffabile.

(more…)

Older Posts »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.