Omelie di Mons. Antonio Donghi

11 dicembre 2011

I DOMENICA AVVENTO – Anno B – 27 novembre 2011

Filed under: k. Novembre 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 21:37
Letture: Is 63,16-17.19;64,2-7 1 Cor 1,3-9  Mc 13,33-37

OMELIA

L’uomo tende giorno per giorno verso la pienezza della vita poiché la sua storia è una continua sintesi di desidero e di appagamento.

L’uomo in ogni frammento della sua storia desidera la pienezza della vita.

Questo desiderio cerca di svilupparlo continuamente perché, se non alimentasse questo desiderio di comunione gloriosa e definitiva, la sua esistenza si spegnerebbe. Ecco perché il Signore, nel testo evangelico, ci ha profondamente pungolati a vivere un intenso desiderio d’incontro con la sua Persona in modo che – in qualunque momento Egli possa arrivare – noi esulteremo nell’appagamento di ogni nostro desiderio.

Ciò che conta è che noi non dimentichiamo mai di alimentare questo desiderio poiché la grandezza della vita dell’uomo è bramare la sua realizzazione in ciò che è il senso della sua vita: Dio tutto in ciascuno di noi.

Questo cammino che sostanzialmente è presente nella struttura psicologica di ogni uomo, nell’ambito dell’esperienza cristiana assume una connotazione particolare. Il cristiano quando rientra in sé stesso e si pone la domanda come poter alimentare questo desiderio di gloria si accorge che Gesù non gli ha dato nessun progetto concreto, gli ha detto semplicemente: “Ascolta, seguimi e sarai nella pienezza della gloria”.

La grandezza della vita cristiana ruota non attorno a delle leggi, o dei progetti, o a dei riti, ma ruota attorno ad una persona sommamente amata e desiderata. Il cammino dell’Avvento, cammino in cui noi alimentiamo l’attesa della pienezza della gloria, è guidato dalla figura dei profeti.

(more…)

Annunci

21 novembre 2011

NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, RE DELL’UNIVERSO – 20 Novembre 2011

Filed under: k. Novembre 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 22:27

Letture: Ez 34,11-12.15-17 1 Cor 15, 20-26.28  Mt 25, 31-46

OMELIA

Il senso dell’attesa percorre la nostra esistenza e brama il suo compimento.

La meta della nostra vita ci è chiaramente espressa della solennità di oggi che ci spalanca il cuore e la mente all’universale rigenerazione dell’intera umanità e del mondo in tutte le sue forme.

In Cristo Gesù contempliamo il darsi della meravigliosa grandezza creatrice di Dio che fin dall’eternità ha pensato di ricapitolare tutto e tutti in Cristo Gesù. Oggi, nello Spirito Santo, godiamo questa luce che rappresenta la nostra grande speranza nel cammino del tempo.

Nella celebrazione odierna contempliamo il Mistero nel quale viviamo, al quale sempre ci richiamiamo, per il quale operiamo le scelte quotidiane e dal quale saremo pienamente trasfigurati nella luminosa liturgia del cielo.

L’aspetto che la preghiera della Chiesa e la Parola di Dio ci presentano è quella della carità e della misericordia come la massima espressione della novità che dal Cristo pervade il mondo intero. Anzi, oggi, veniamo introdotti nella operatività propria del Maestro divino che ci stimola ad andargli incontro nella pienezza della gloria, vivendo come lui è vissuto: infatti non potremo mai dire che “gli siamo simili” se non viviamo come lui è vissuto quando era tra noi.

Infatti lo stimolo che oggi ci viene offerto  è quello di vivere le relazioni fraterne a sua immagine e tale convinzione scaturisce dalla certezza di fede che noi siamo ogni giorno chiamati, in forza del battesimo, ad essere il cuore di Cristo che offre speranza ad ogni uomo per introdurlo nella comunione divina e per fargli così gustare la contemplazione del volto del Padre.

Dio, nella sua onnipotenza, rappresenta la fonte e la meta dell’esistenza di ogni uomo.

La regalità del Cristo, a sua volta, vuol dire perciò sentirci stimolati ogni giorno a rendere la nostra esistenza quotidiana un simbolo fecondo dell’operare di Gesù stesso che, avvolgendoci con la sua sapienza e infondendo nei nostri cuori il suo soffio vitale, brama farci contemplare la gloria del Padre, orientando decisamente a lui tutte le nostre energie.

(more…)

XXXIII DOMENICA TO – ANNO A – 13 novembre 2011

Filed under: k. Novembre 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 22:04

Letture : Pr 31,10-13.19-20.30-31 1Ts 5,1-6 Mt 25,14-30

OMELIA

Il cristiano costruisce la sua esistenza come una continua attesa del Signore e Gesù, questa mattina, ci vuole ulteriormente stimolare a creare uno stile di vita che sia tutto proteso all’incontro finale pregustando, ciascuno di noi, quella frase ascoltata nel Vangelo: “Vieni nella gioia del tuo Signore.”

Sono parole che risuonano continuamente nella nostra vita e ci danno la gioia e l’ebbrezza di proiettarci continuamente in avanti, pregustando quell’affascinante incontro finale in cui godremo eternamente della gioia del nostro Signore.

Per giungere a questa meta Gesù, questa mattina, attraverso il linguaggio simbolico della parabola, vuol aiutarci a come lentamente rendere fecondo questo nostro desiderio d’incontro finale con il Maestro per essere eternamente in questo gaudio.

Due sono le linee che il Vangelo ci offre:

  • la contemplazione della gratuità di Dio

  • il linguaggio simbolico del padrone che dà i talenti: chi cinque, chi due, chi uno

che è solo un’espressione di tipo letterario per indicare questo atto della gratuità di Dio nei confronti dell’uomo.

(more…)

14 novembre 2011

XXXII DOMENICA TO – ANNO A – 07 novembre 2011

Filed under: k. Novembre 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 21:31

Letture: Sap 6,12-16 1 Ts 4,13-18  Mt 25,1-13

 OMELIA

Il cristiano è destinato ad entrare nella gloria di Dio per vivere eternamente l’intimità con il suo Signore.

E’ l’esperienza di fondo che qualifica la nostra esistenza.

Il cristiano è tutto il percorso della sua storia..ha un unico desiderio: lasciarsi trasformare nell’ Amato per eccellenza, che è Dio, in una luce che è veramente inesauribile.

E’ un itinerario, questo, che ci deve continuamente appassionare.

All’interno del nostro cuore c’è un unico desiderio: che il Signore venga e ci apra quella porta per entrare al banchetto nuziale per essere eternamente nell’intimità di Dio.

Davanti a questo orizzonte, che la Parola di questa mattina ci pone dinnanzi, la domanda che nasce è come – nel buio della storia – possiamo avere continuamente questo intenso desiderio di eternità.

In un mondo che vive di un presente senz’anima, come possiamo avere un’anima che intensamente brama l’Eterno come il calore nel freddo della storia?

Gesù, nella parabola ascoltata sullo sfondo del salmo 62 che abbiamo meditato dopo la prima lettura, ci dà la risposta: dobbiamo essere quelle vergini che hanno continuamente accesa la lampada con un olio che non si esaurisce mai.

Allora ecco le due immagini sulle quali questa mattina vogliamo soffermarci in modo che, quando il Signore verrà, potremo essere veramente pronti…perché, in quel momento, il desiderio di eternità che giorno per giorno abbiamo alimentato nella nostra vita si possa veramente realizzare.

Le due immagini sono: la lampada accesa e l’olio.

(more…)

Older Posts »

Blog su WordPress.com.