Omelie di Mons. Antonio Donghi

27 agosto 2014

XVIII DOMENICA T.O. – ANNO A – 03 Agosto 2014

Filed under: h. Agosto 2014 — papolino25 @ 20:27

Letture: Is 55,1-3 Rm 8,35.37-39 Mt 14,13-21

OMELIA

paniLa vita del cristiano è una scuola quotidiana di sapienza.

Il tempo diventa uno strumento attraverso il quale Dio lentamente ci introduce nella sua sensibilità. Quest’esperienza di progressiva trasfigurazione in Gesù avviene attraverso un procedimento che la parola di Dio di questa mattina ci offre in modo molto chiaro attraverso tre passaggi che rappresentano lo stile ordinario della vita di ogni discepolo.

Da una parte la rivelazione della compassione di Dio per l’umanità, dall’altra l’uomo che regala a Dio le proprie povertà per giungere a gustare la fecondità inesauribile di Dio.

Questo trinomio dovrebbe rappresentare lo stile con il quale operiamo le nostre scelte e lentamente ci lasciamo trasfigurare dalla divina presenza. Innanzitutto la coscienza di questo amore di Dio che ama incarnarsi nella storicità, anche drammatica, degli uomini.

In quella parola con la quale l’Evangelista ha delineato l’interiorità di Gesù-cioè la sua compassione-cogliamo come l’evento della redenzione è il Dio che ama talmente l’uomo da diventare l’uomo con tutti i suoi interrogativi, con tutte le sue sofferenze, con tutte quelle problematiche di cui l’esistenza è veramente piena. Non esiste problema nella vita che non sia in Gesù.

Spesso nasce in noi la domanda dove sia il Signore davanti alla drammaticità della storia e la risposta che Gesù ci dà è molto semplice: in quella drammaticità sono presente Io perché quell’interrogativo l’ho assunto Io. La tua vita è sulle mie spalle ed è nel mio cuore.

È quella benevolenza divina che entra in dialogo con l’uomo diventando uomo con gli uomini.

Questa è la grandezza della rivelazione: Dio entra nella storia assumendola in tutte le sue sfaccettature. (more…)

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