Omelie di Mons. Antonio Donghi

26 settembre 2011

XXIV DOMENICA T.O. – ANNO A – 11 settembre 2011

Filed under: i. Settembre 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 20:59
Letture: Sir 27,33-28,9 Rm 14,7-9  Mt 18,21-35
OMELIA

Domenica scorsa Gesù ci invitava ad essere sacramento del perdono di Dio per ritrovare la gioia della divina Presenza attraverso il mutuo, continuo ed inesauribile perdono.

Gesù oggi ci aiuta a fare un passo più avanti.

Davanti alla parola “perdono”,  in noi nascono non poche difficoltà perché avvertiamo tutta la povertà all’interno della nostra esistenza.

Infatti, quando noi sentiamo parlare di perdono, abbiamo in noi delle immediate reazioni; eppure la bellezza della comunità cristiana si fonde su questa nube di misericordia che fa nuova la nostra esistenza. Anche noi questa mattina vogliamo porre – come ha fatto Pietro – a Gesù la domanda: quante volte devo perdonare a mio fratello?

Una domanda che nasce spontanea nel cuore dell’uomo… il cuore è facilmente attanagliato dal criterio della produttività e Gesù sa esattamente che l’uomo non sa veramente perdonare, perché l’uomo nella sua componente di peccato ha sempre delle grosse riserve ad entrare in questo orizzonte.

Gesù risolve il problema alla radice conducendo ognuno di noi ad una riflessione: la nostra vita, ci dice Gesù, è “una vita essenzialmente perdonata”.

(more…)

Annunci

17 settembre 2011

XXIII DOMENICA T.O. – ANNO A – 04 settembre 2011

Filed under: i. Settembre 2011 — papolino25 @ 19:46
Letture : Ez 33,1.7-9 Rm 13,8-10  Mt 18,15-20
OMELIA

Il Signore in queste domeniche ha fatto lievitare in noi la convinzione che la bellezza della fede è vivere in lui, lasciar vivere lui in noi in un’attrazione continua che rende nuova la nostra esistenza.

La caratteristica di questa presenza del Signore diventa particolarmente viva nell’affermazione che Gesù, questa mattina, ci ha offerto: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

La gioia della fede è contemplare nell’esperienza della vita comunitaria l’Emmanuele, Dio con noi.

Di fronte a questo orizzonte dovremmo cercare di chiederci come nella vita quotidiana possiamo fare l’esperienza del Dio con noi, per cui nel cammino dell’esistenza lui è così “con noi” che non possiamo più vivere senza la sua Presenza e, tutto il brano evangelico, ci dice la modalità: essere la gioia d’essere reciproco perdono, scambiarci sacramentalmente il perdono.

Infatti se teniamo presente l’affermazione di Gesù: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” scopriamo che la bellezza del gusto della divina Presenza è in quella parola “riuniti nel mio nome”.

Questa espressione ci rimanda ad una affermazione che troviamo all’inizio del Vangelo di Matteo quando l’angelo rivolgendosi a Giuseppe dice quale sarà il nome del bambino che nascerà, si chiamerà Gesù: egli salverà il suo popolo dai suoi peccati.

Quindi l’espressione di Gesù: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì io sono in mezzo a loro” vuol dire là dove due o tre si scambiano il perdono Io sono in mezzo a loro. Potremmo addirittura affermare che tutto il brano evangelico sia la sottolineatura di un aspetto che spesse volte noi non mettiamo a tema nella nostra vita, ma che se scoprissimo ci darebbe tanta esultanza.

Spesso siamo convinti che quando commettiamo un peccato ci accostiamo al perdono attraverso il sacramento della penitenza, ma se questo principio lo tenessimo in modo assoluto, sarebbe in contraddizione con il brano di questa mattina. Infatti l’affermazione udita dal Vangelo: “Tutto quello che legherete sulla terra sarà legato anche in cielo e, tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto anche in cielo” è un’affermazione rivolta ad ogni cristiano.

(more…)

12 settembre 2011

XXII DOMENICA T.O. – ANNO A – 22 agosto 2011

Filed under: h. Agosto 2011, Omelie anno 2011 — papolino25 @ 20:53
Letture: Ger 20,7-9 Rm 12,1-2  Mt 16,21-27
OMELIA

In queste domeniche Gesù, lentamente, ci vuole aiutare ad entrare nella profondità dell’esperienza della fede e sapendo che tale evento diventa drammatico per l’uomo contemporaneo e di tutti i tempi, domenica scorsa, ci ha detto come l’esperienza della fede sia un evento della gratuità divina, dove questa scelta della gratuità di Dio si costruisce attraverso l’atteggiamento della gratitudine.

Ora, in questa esperienza, oggi,  noi siamo messi di fronte a scegliere…..

Non è sufficiente con Pietro dire: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”, occorre anche fare la scelta di Cristo….ed allora il brano che abbiamo ascoltato, sullo sfondo molto stimolante del profeta Geremia, ci pone dinanzi ad un bivio attorno al quale ruota il cammino della fede (e quindi il coraggio della gratitudine): o scegliere Cristo o scegliere la storia di Cristo.

Gesù questa mattina è chiaro.

Dice: “O scegli la mia persona venendomi dietro, o scegli il dramma della mia Passione con il rischio di non saperla accettare”. Infatti Pietro dopo essere stato elogiato domenica scorsa – perché si è lasciato condurre dallo Spirito Santo ponendo l’atto di fede – oggi è chiamato da Gesù “satana” dando chiaramente la motivazione: “Tu non ragioni secondo Dio, ma ragioni secondo gli uomini”.

(more…)

Blog su WordPress.com.